Ultime Notizie Pensioni 2017: Importi Invariati Rispetto al 2016

Buone e cattive notizie per le pensioni 2017, dopo la circolare comunicata in questi giorni dall’INPS. Le buone notizie riguardano le cosiddette “pensioni alte”, cioè quegli assegni pensionistici superiori a 14 volte il minimo: a partire da quest’anno cessa il contributo di solidarietà – introdotto nel 2014 – e l’assegno torna pieno.

Le cattive notizie riguardano anzitutto l’importo delle pensioni. Esso rimane infatti lo stesso dello scorso anno, dal momento che gli indici di rivalutazione calcolati sono pari a zero. Stessa cosa anche per i limiti reddituali, rimasti invariati rispetto al 2016.

Inoltre, l’INPS deve ancora recuperare – nella misura dello 0,1% – parte del conguaglio negativo 2014-2015 e da aprile verrà effettuato il recupero in un massimo di quattro rate (a meno che il decreto Milleproroghe non stabilisca un nuovo rinvio).

Vediamo nel dettaglio tutti gli assegni pensionistici del 2017 ripartiti per le diverse tipologie di lavoratori e i limiti reddituali, oltre al calendario dei pagamenti e le tassazioni previste.

Importi pensioni 2017

  • Lavoratori dipendenti e autonomi (Assegno mensile: € 501,89. Assegno annuo: € 6.524,57);
  • Assegni vitalizi (Importo mensile: € 286,09. Importo annuo: € 3.719,17);
  • Pensione sociale (Importo mensile: € 369,26. Importo annuo: € 4.800,38);
  • Assegno sociale (Importo mensile: € 448,07. Importo annuo: € 5.824,91);
  • Prestazioni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti (Importo mensile: € 279,47. Importo annuo: € 3.633,11);

Limiti reddituali 2017

  • Reddito personale pensione sociale: € 4.800,38 annui;
  • Reddito coniugale pensione sociale: € 16.539,86 annui;
  • Reddito personale assegno sociale: € 5.824,91 annui;
  • Reddito coniugale assegno sociale: € 11.649,82 annui;
  • Reddito invalidi totali, ciechi e sordomuti: € 16.532,10 annui;
  • Reddito invalidi parziali, minori: € 4.800,38 annui;

Tassazione 2017 e calendario dei pagamenti

  • Reddito fino a € 8.000: detrazione da min. € 713 a max. € 1.880;
  • Reddito da € 8.001 a € 15.000: detrazione di € 1.297, a cui si aggiunge il prodotto fra € 583 e il rapporto della differenza fra € 15.000 e il reddito con € 7.000. Equazione: 1297 + 583 x (15.000 – reddito)/7.000;
  • Reddito da € 15.001 a € 55.000: detrazione di € 1.297 moltiplicata per il rapporto fra la diferenza fra € 55.000 e il reddito e € 40.000. Equazione: 1297 x (55.000 – reddito) / 40.000;
  • Reddito oltre € 55.000: nessuna detrazione;

Il termine dei pagamenti, com’è consuetudine, rimane il primo giorno del mese, tranne nei seguenti casi:

  • Posta (giorno n. 2 a maggio, ottobre e novembre);
  • Banca (giorno n. 2 a maggio, ottobre e novembre; giorno n. 3 ad aprile e luglio);

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