Roaming Gratis, Rischio Rinvio solo per Operatori Minori

Il rischio deroga per il roaming gratis in Europa esiste, ma solo per gli operatori minori.

Lo ha ribadito il direttore generale della Dg Connect della Commissione Ue, Roberto Viola.

Dunque, le maggiori compagnie telefoniche –Tim, Vodafone e Wind – dovrebbero essere escluse dal possibile rinvio del roaming cellulare.

Rinvio roaming gratis cellulare, c’è tempo fino al 15 maggio

A generare incertezza erano state le linee guida pubblicate dal Berec, l’associazione europea delle Authority nazionali delle telecomunicazioni.

Nelle linee guida si parlava della facoltà, per gli operatori, di chiedere una deroga ai propri regolatori nazionali riguardo al roaming gratis.

Deroga che, nel caso dell’Italia, dovrà essere autorizzata dall’AgCom, l’autorità garante delle comunicazioni.

La scadenza è fissata al prossimo 15 maggio 2017.

Roaming gratis da metà giugno

Se verrà dato l’ok alla deroga, il roaming gratis ci sarà solo dal 2018.

Tuttavia, il rischio rinvio di 12 mesi per Tim, Wind e Vodafone «è molto poco probabile», ha detto Viola.

Più concreta la possibilità per quanto riguarda gli operatori telefonici minori.

Per questi ultimi la deroga potrebbe esserci, anche perché il rischio è che ci rimettano troppi soldi.

Inoltre, esistono anche dei problemi tecnici.

Ad esempio, gli operatori virtuali non hanno una rete mobile propria e dovrebbero appoggiarsi su quella altrui.

In ogni caso, chi ha un contratto con Tim, Wind o Vodafone, dal 15 giugno non pagherà più costi extra per chiamate, SMS e internet quando viaggerà all’interno dell’Ue.

Deroga roaming probabile per operatori Nord Europa

«Dai dati in nostro possesso – ha detto Viola – è poco probabile che gli operatori italiani medio-grandi si trovino nella situazione di dover chiedere deroghe».

In Italia il traffico è molto bilanciato, dato che in media gli italiani viaggiano poco, appena 2,2 giorni l’anno.

Inoltre, il numero medio di giorni passati all’estero dagli italiani è di 8, quindi l’impatto complessivo sugli operatori è bassissimo.

Più a rischio sono, al contrario, gli operatori dei Paesi del Nord Europa.

Leggi Anche