Restituzione Bonus 80 Euro, A Chi Spetta

Il bonus 80 euro – il cosiddetto bonus Renzi – crea non pochi grattacapi agli italiani, molti dei quali non sanno se dovranno restituirlo o meno nel 2017.

Il Ministero dell’Economia ha recentemente diffuso i dati di chi nel 2016 ha dovuto ridare indietro il bonus.

Vediamo ora cosa cambia nel 2017.

Bonus Renzi 2016

Nel 2016 quasi un milione di persone – 966mila per la precisione – ha dovuto restituire integralmente il bonus 80 euro in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno 2015.

Allo stesso tempo, 765mila soggetti hanno dovuto restituire solo una parte del bonus ottenuto.

In totale, stando ai dati diffusi dal Ministero dell’Economia, sono stati 11,2 milioni i contribuenti che hanno beneficiato del bonus.

Bonus 80 euro 2017, come funziona

Ma chi dovrà restituire il bonus 80 euro nel 2017?

Anzitutto occorre ricordare che il bonus 80 euro spetta ai lavoratori dipendenti che hanno un reddito complessivo fino a 24mila euro.

Al superamento di questo limite il credito del bonus decresce fino ad azzerarsi quando si raggiungono i 26mila euro.

Il bonus Renzi viene attribuito dal datore di lavoro in busta paga esclusivamente sulla base del reddito da egli stesso erogato.

Il totale annuo è pari a 960 euro.

Restituzione bonus 80 euro

Al momento della dichiarazione è però necessario procedere al ricalcolo del bonus tenendo conto di tutti i redditi dichiarati e non solo del reddito erogato dal datore di lavoro.

Infatti, se il bonus risultasse maggiore di quello calcolato dal sostituto d’imposta, sarebbe possibile far valere in dichiarazione la quota non ancora erogata.

Al contrario, se la quota del bonus risultasse inferiore all’importo già erogato, l’eccedenza dovrà essere recuperata in dichiarazione.

In definitiva, sono tre le tipologie di contribuenti tenuti a restituire il bonus 80 euro:

  • coloro che hanno percepito un reddito inferiore a 8.174 euro. Queste persone non hanno diritto al bonus in quanto incapienti;
  • coloro che hanno percepito un reddito superiore a 26mila euro;
  • coloro che hanno sbagliato la compilazione della dichiarazione dei redditi a causa di errori propri o commessi dall’Agenzia delle Entrate;

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