Prezzo del Petrolio 2017: Nuova Risalita, Perchè?

Continua ad oscillare il prezzo del petrolio, che ora è nuovamente risalito.

Un vero e proprio rally quello del greggio, le cui quotazioni erano ai minimi storici fino a pochi giorni fa.

Cosa ha contribuito alla nuova risalita? E quali sono ora le previsioni?

Prezzo del petrolio, determinanti i dati EIA

Il prezzo del petrolio ha subito un’accelerata dopo gli ultimi dati pubblicati dall’EIA, l’agenzia statistica del Dipartimento dell’Energia americano.

Secondo l’EIA le scorte di greggio sono diminuite di 0,237 milioni di barili lo scorso mese.

Un dato a sorpresa, poiché le previsioni degli analisti parlavano di un aumento pari a 3,713 milioni di barili.

La stessa EIA aveva in precedenza rilevato un aumento di 8,2 milioni di barili, con le scorte totali che avevano toccato quota 528,4 milioni.

Tuttavia, malgrado quest’ultima crescita, la quotazione del petrolio è ancora al di sotto dei 50 dollari al barile.

Petrolio, rally continuo dopo accordo OPEC

Nel novembre scorso, a Vienna, i paesi membri dell’OPEC avevano raggiunto un accordo storico sul taglio della produzione.

Dopo la ratifica del patto, il prezzo del petrolio aveva iniziato a salire al punto che alcuni esperti prevedevano addirittura 70 dollari al barile nel corso del 2017.

Nulla di tutto ciò. L’aumento della produzione americana aveva infatti provocato una nuova discesa del prezzo del greggio.

La recente risalita è però dovuta, oltre ai dati EIA, anche alle ultime previsioni di Goldman Sachs, che si sono mostrate abbastanza rialziste.

In ogni caso, la paura è che l’aumento della produzione USA e il conseguente crollo del prezzo spingeranno alcuni dei membri OPEC ad abbandonare l’accordo sull’output.

Una mossa che potrebbe anche incrementare la pressione di vendita sul greggio, portando il prezzo del petrolio a scendere ancora di più.

Va detto però che queste sono le previsioni più negative sul futuro andamento della quotazione del greggio nel 2017.

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