Licenziamenti Ubi Banca 2017: in Arrivo Maxi-Tagli

Licenziamenti in arrivo da parte di Ubi Banca, che taglierà un terzo del suo personale entro il 2020.

Lo si apprende dal piano industriale presentato recentemente da Ubi Banca stessa.

Quale sarà il futuro per gli impiegati Ubi Banca?

Licenziamenti Ubi Banca: organico ridotto del 32%

Entro il 2020 Ubi Banca vuole ridurre di circa 200 milioni gli oneri operativi delle tre good bank.

Trattasi di Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti.

In totale, i licenziamenti Ubi Banca coinvolgeranno 1600 persone (1569 per la precisione).

In pratica, l’organico Ubi Banca subirà, rispetto al 2016, una contrazione pari al 32%.

Non solo. Il piano industriale prevede anche il taglio di ben 140 filiali e l’ottimizzazione delle altre spese amministrative.

A livello di gruppo si prevede l’uscita di circa 4mila risorse, di cui 2170 con accesso al fondo di solidarietà.

Ma ci sarà anche spazio per le assunzioni, con l’ingresso di 900 persone in aggiunta alle circa 200 risorse assunte nella seconda parte del 2016.

Il saldo negativo, tra ingressi e uscite, sarà tuttavia di circa 3mila risorse.

I numeri di Ubi Banca

Ad oggi Ubi Banca è il quinto gruppo bancario italiano per numero di sportelli e ha sede a Bergamo.

Attualmente le filiali Ubi Banca in Italia sono 1531, 6 quelle all’estero.

L’incorporamento di tutte le banche in una banca unica si è concluso nel febbraio 2017.

Ora il piano industriale Ubi Banca prevede una crescita dei proventi operativi da circa 3,4 miliardi di euro a 3,8 miliardi entro il 2020.

Un ulteriore obiettivo si basa su una grande riduzione del costo del credito, per opera del decremento di flussi dei crediti deteriorati.

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