Comprare Casa: nel 2016 +19% di Compravendite Immobiliari

Siamo tornati a comprare casa in Italia.

Lo fotografa l’ultimo rapporto Abi in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, che ha riguardato le compravendite immobiliari nel 2016.

Stando ai numeri, il mercato immobiliare in Italia nel 2016 ha fatto un balzo in avanti del 18,9% rispetto al 2015.

Comprare casa 2016: valore compravendite a 89 mld

Nel 2016 il valore complessivo delle compravendite immobiliari è passato da 76 a 89 miliardi di euro.

L’aumento del 18,9% delle compravendite immobiliari è un ottimo risultato e segue la crescita del 6,5% del 2015 e del 3,5% del 2014.

Rimangono sostanzialmente stabili i nuovi contratti di affitto, che segnano un lieve aumento dello 0,63% rispetto all’anno passato.

Aumentano le case acquistate con mutuo ipotecario (+27,3%), grazie anche al miglioramento dell’indice di affordability, che misura la possibilità di accesso delle famiglie all’acquisto casa.

A livello regionale, gli italiani hanno preferito comprare casa in Lombardia (+21,4%), che da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale.

A seguire Veneto (+23,1%), Toscana (+20,0%), Emilia-Romagna (+22,8%) e Piemonte (+22,8%).

Viceversa, il Molise (+7,8%) e la Calabria (+10,8%) sono le regioni dove il mercato immobiliare 2016 è cresciuto meno rispetto al 2015.

Mutuo prima casa 2016: boom del mutuo ipotecario

Tra i mutui prima casa aumenta il ricorso al mutuo ipotecario.

Nel 2016 le case acquistate tramite mutuo ipotecario sono state 246.182, il 27,3% in più rispetto al 2015, quando erano state 193.350.

Continua il calo del tasso d’interesse mutui, che nel 2016 è sceso ancora di 0,44 punti percentuali portandosi al 2,31%.

I tassi mutui medi risultano più elevati al Sud (2,56%) e al Centro (2,46%), mentre i più bassi si registrano nelle regioni del Nord (2,18%).

La durata media mutuo è sostanzialmente stabile a 22,5 anni, distribuita in maniera più o meno omogenea tra le aree del Paese.

Scende la rata mutuo mensile, che dai 592 euro osservati nel 2015 è passata a 570 euro nel 2016.

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