Bollo Auto, Arrivano Cartelle del 2013: Cosa Fare

La prima scadenza relativa al bollo auto 2017 è arrivata lo scorso 31 gennaio (qui le altre scadenze del 2017).

Tuttavia, in questi giorni molti cittadini sono preoccupati per via di cartelle esattoriali che riguardano pagamenti di alcuni anni addietro. Come comportarsi in questo caso?

Bollo auto: c’è la prescrizione?

La prescrizione per il bollo auto esiste eccome, ma può darsi che tante persone non sappiano agire per fare valere i propri diritti.

A chiarire le idee è Valentina Greco, legale dell’Unione Nazionale Consumatori: «Tantissimi cittadini – afferma – stanno ricevendo una cartella di Equitalia con la richiesta di pagamento del bollo auto relativo all’anno di imposta 2013».

Quattro anni fa, quindi. «Tale richiesta – spiega il legale – insieme con interessi e sanzioni, determina in capo al contribuente l’esborso di una somma non dovuta in quanto prescritta».

A quanto pare è un caso che si ripete spesso: «È sempre la stessa storia», commenta Greco. «Nonostante il pagamento del bollo auto possa essere richiesto entro il terzo anno successivo al mancato pagamento, Equitalia continua a mandare cartelle ed avvisi di accertamento anche quando il diritto alla riscossione è ormai prescritto».

Prescrizione bollo auto, quali sono i termini

In questo caso il ricorso è l’unica strada percorribile. In esso il cittadino può chiedere l’annullamento dell’intera richiesta economica da parte dell’ente di riscossione, in questo caso Equitalia.

Ricordiamo però che la prescrizione del bollo auto non decorre dal momento in cui la tassa dev’essere pagata, bensì dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Ad esempio, se il pagamento del bollo auto è scaduto nel 2016, i tre anni iniziano a decorrere a partire dal 1° gennaio 2017, con scadenza fissata il 31 dicembre 2019.

Chiaramente, affinché la prescrizione si compia, nei suddetti tre anni non dovrà pervenire al cittadino nessuna richiesta di pagamento, pena la decadenza della prescrizione stessa.

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