Assegno Nucleo Familiare e Maternità: Gli Importi del 2017

Confermati anche nel 2017 gli importi dell’anno precedente per quanto riguarda l’ANF (assegno nucleo familiare) e l’assegno di maternità concessi dai Comuni.

Lo rende noto l’INPS attraverso la circolare n. 55 dell’8 marzo 2017.

Precisa l’INPS: «Restano fermi anche per l’anno 2017 la misura e i requisiti economici dell’assegno al nucleo familiare numeroso e dell’assegno di maternità».

Assegno nucleo familiare e maternità: importi e valori ISEE

L’importo dell’assegno per il nucleo familiare da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2017 è pari a 141,30 euro.

Per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente è pari a 8.555,99 euro.

L’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante per le nascite, gli affidamenti pre-adottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 è pari a 338,89 euro per cinque mensilità e quindi a 1.694,45 euro complessivi.

Il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente da tenere presente per le nascite, gli affidamenti pre-adottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 è pari a 16.954,95 euro.

Come presentare le domande

La domanda per l’assegno al nucleo familiare deve essere presentata, per ogni anno a cui si ha diritto:

  • al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16);
  • all’INPS nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali;

Per quanto riguarda l’assegno di maternità, i Comuni sono titolari della potestà concessiva della prestazione, mentre all’INPS compete il solo ruolo di ente erogatore.

Pertanto, la domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

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