Bonus Scuola, Ecco le Agevolazioni del 2017

Abbiamo già visto che tra le spese detraibili nel modello 730 precompilato ci sono anche i costi per le gite e quelli per le mense scolastiche.

Ora vediamo quali sono le altre agevolazioni che riguardano la scuola.

Bonus scuola: le spese detraibili

A partire dal 16 luglio 2015, grazie alla riforma della scuola voluta dal Governo Renzi, è possibile detrarre un maggior numero di spese.

Questo vale sia per il modello 730 precompilato che per il Modello Redditi, che ha sostituito il Modello Unico.

Si possono detrarre non solo le spese per la frequenza di asili nido e studi superiori, universitari e di specializzazione, ma anche quelle per gli istituti di ogni ordine e grado.

Il portale La Legge per Tutti elenca i bonus scuola, che sono:

  • le tasse di iscrizione e frequenza;
  • le spese per la mensa;
  • i contributi obbligatori e quelli volontari;
  • le erogazioni liberali deliberati dagli istituti o dai loro organi e sostenute dal contribuente con la specifica finalità legata alla frequenza scolastica;
  • le spese per i servizi scolastici integrativi (assistenza al pasto e dopo scuola); per queste ultime la detrazione spetta anche quando il servizio è reso da altri enti;
  • le spese per le gite scolastiche;
  • le spese per l’assicurazione della scuola;
  • ogni altro contributo finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa (es. corsi di lingua) deliberato dagli organi d’istituto;

Bonus scuola 2017: quanto si può detrarre

Il bonus scuola consiste in una detrazione del 19% dei costi dalle imposte per ogni figlio, fino a una spesa massima di 564 euro.

Per ogni studente si possono detrarre fino a 107 euro.

Nel modello 730 precompilato, i costi sostenuti vanno indicati nei righi da E8 a E10, con il codice 12, mentre le spese universitarie vanno indicate col codice 13.

Le spese d’iscrizione e frequenza e i costi della mensa devono essere documentati, conservati ed esibiti in caso di controlli.

Sono idonei a dimostrare il pagamento i seguenti documenti:

  • ricevute di pagamenti effettuati con bonifici bancari o postali;
  • ricevute di pagamenti effettuati tramite conti correnti o bollettini postali;
  • Mav relativi al pagamento del servizio mensa;
  • attestazioni di pagamento rilasciate dall’istituto scolastico.

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